lunedì, 26 novembre 2007
Non ho mai avuto una buona opinione delle 'masse'.
Immagino che anche il resto dell'umanità che abbiano solo sfiorato la 'Cosa Pubblica', o peggio la Politica con la P maiuscola, si siano chiesti <Ma come fanno (gli oppositori) ad essere così tonti ed ottusi?>.
Dichiarazione d'intenti; bene, non mi resta che provarlo, chissà come va a finire!
A giudizio insindacabile del Popolo.

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giovedì, 27 settembre 2007
E' inevitabile, è impossibile far finta di niente.
Tutti ne parlano e tutti danno la oro opinione, come si fa a rimanere insensibili?
Parlo ovviamente del Grillo Nazionale, che dopo lo spettacolo svolto nella ancora Mia Bologna, ha risvegliato una fetta dormiente di indignati.
Ed ora tocca a me, ed in proposito voglio aggiungermi alle altre voci e dire la mia.
Allora:



postato da: MadFool alle ore 22:33 | Permalink | commenti
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domenica, 22 luglio 2007
La mia latitanza non è scusabile in nessun modo, anche perchè potevo avvertire...
Sono stato in bagno.
Noooo skerzavo... ho solo aperto un ristorante e mi sto solo ammazzando di lavoro.
Siamo partiti in quest'avventura io con la mia signora ed ora vedremo che accade.
Tipo gente che mangia.
E che Beve.
E fuma.
Io non vendo tabacco!!

Saluti a tutti
postato da: MadFool alle ore 11:23 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 21 giugno 2007
Sisi, sono un pessimo scrittore...
Scrivo poco e magari male...però scrivo qualcosa di cui mi piace.
Settimana scorsa sono stato a Senigallia alla festa di fine stagione di Caterpillar, programma radiofonico di radio2.
Che spasso ragazzi!
Gente giusta, divertente e ho passato qualche giorno spensierato.
Ho avuto la fortuna di conoscere una combriccola di persone eccelse, è un grande piacere incontrare gente così.
E il prossimo anno si ripete!
Auguri a tutti !!
postato da: MadFool alle ore 22:46 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 29 maggio 2007
E' ufficiale.
Per me è una gran rottura di palle.
Mai più, ora mi basta esternare
A Voi l'ardua sentenza.
postato da: MadFool alle ore 22:09 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 20 maggio 2007
Sono passati ormai tre settimane, ciò nonostante mi capita di pensarci molto spesso.
Ho avuto qualche giorno di riposo forzato e ho bighellonato per il web. Non ricordo per quali strade ma ad un certo punto sono arrivato in un bel sito internet che parlava di arsenali atomici. Inizialmente mi hanno affascinato quelle immagini luminose e fungiformi di detonazioni nucleari, alternate da fotografie più confortanti di confettoni alati, stivati in magazzini come un qualsiasi altro prodotto industriale in attesa della spedizione.
Poi è arrivato il primo brivido.
Un'immagine, anzi due, di Hiroshima, prima e dopo la bomba.
Di fotografie di città distrutte da bombardamenti ne avevo già viste molte. Anni fa ho passato due settimane in Germania e ovunque erano esposte delle fotografie dell'immediato dopoguerra; case sventrate, incendi, macerie. Più curiose erano le fotografie di Norimberga, dove c'erano solo macerie e sassi. Norimberga era la sede del Partito Nazionalsocialista, da qui il premio di venir bombardata più pesantemente delle altre, così che neppure un muro potesse rimanere in piedi.
Ma Hiroshima era diversa. Dopo, semplicemente, non c'era più. Prima si vede il fiume che attraversa la città, qualche ponte e strade che si svolgono in mezzo alle case. Dopo c'è solo il fiume che attraversa cenere e polvere.
Continuando a navigare sono arrivato a Wikipedia, dove molto diligentemente, viene descritto come era costruita la bomba, il principio di funzionamento, le dimensioni, i materiali usati, eccetera eccetera.
Secondo brivido.
Mi è arrivato mentre scorrevo le formule matematiche che prima ipotizzavano ed ora purtroppo determinano, la massa critica minima, la potenza dell'ordigno, l'energia liberata, i tempi di dimezzamento della radioattività e altro.
In quelle fredde equazioni fatte di limiti e integrali, in quelle cifre seguite da ics e ipsilon, in quei segni che immagino insensati almeno per metà dell'umanità, è scritta la fine di 200.000 persone.
Il terzo brivido mi è venuto quando ho letto che la bomba è stata fatta esplodere a circa 580 metri d'altezza perchè John Von Neumann, grande mente matematica del novecento, ha dimostrato che in questo modo si massimizzava l'effetto distruttivo.
A questo punto ho anche visto una vignetta satirica a proposito del nucleare iraniano.
“satirica”.
Bah!

0014844Bikini 1946, bomba Baker.



In cosa consiste la sola provocazione che potrebbe far scattare l'uso di armi nucleari?
Nelle armi nucleari.
Qual'è il bersaglio prioritario delle armi nucleari?
Le armi nucleari.
Qual'è la sola difesa stabilita contro le armi nucleari?
Le armi nucleari.
Come impediamo l'uso delle armi nucleari?
Minacciando di usare armi nucleari.
Non ci possiamo liberare delle armi nucleari...
...a causa delle armi nucleari.

Ps: Little boy, che ora ho assunto come mio logo,
non è né la prima bomba atomica né la piu potente...
E' quella che detiene il record di morti.
postato da: MadFool alle ore 21:38 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 26 aprile 2007

Ho letto nel Blog di Teiluj una bella pagina su come alcuni naviganti si approcciano all'abbordaggio nei suoi confronti.

Personalmente non ho mai seguito Blog, ne ho guardato distrattamente alcuni a tema (Giochi di ruolo, Software e addirittura Disegno meccanico 3D) ma solo poco tempo fa ho scoperto il Blog-Diario Splinder.

Essendo una mia nuova esperienza ho pensato a ben diritto di inserirlo nel mio Diario.

Naturalmente ce ne sono di vari tipi; da principio molto mi hanno incuriosito quelli che parlavano di sesso (poteva essere diversamente?) guarniti, alcuni più di altri, di particolari. Poi ho trovato Blog con splendide fotografie di bellissime signorine desnude (poteva essere diversamente?). In seguito ho trovato pseudo-Blog poetici contenenti non racconti, ma descrizioni di sensazioni e sentimenti a frasi brevi . Infine ho trovato anche tanti bei barattoli con dentro IDEE o esperienze.

Queste ultime mi interessano molto, sia come punto di incontro che, ma sì, anche come momento di crescita.

Quando ho cominciato a pensare di scrivere 'Gli splinderelli 2' volevo fare una pagina caustica, cominciando a crearmi le prime antipatie tra gli utenti-amici. Volevo scagliarmi contro i Blog di secondo e terzo tipo ( Fotografici e pseudo-poetici ), piantando un pippone su 'Ma che cavolo, metti su foto e io devo apporre la mia approvazione...' o 'Cercate inutilmente di fare poesie con una parola puntata...'.

Si, è quello che volevo fare.

No.

Mi sono accorto che ero salito sul pulpito, e dall'alto stavo decidendo chi è nel giusto e chi nello sbagliato.

Rimesso i piedi a terra, mi son detto che, alla fine, ognuno fa o scrive quel che gli pare, ...ma perchè?.

E mi è sorta un'altra domanda, perchè si scrive un Blog?

Quel che ho visto per ora di Splinder mi pare che sia una leggera variazione sul tema Diario. Il caro vecchio diario lo si teneva nascosto, sotto una fila di fazzoletti o maglioni nel cassetto di camera, con la falsa speranza che nessuno mai lo potesse leggere. Ora anzichè celare il diario si cela la propria identità, raccontando e condividendo in pubblico le proprie esperienze. La privacy è ancora assicurata e sfogo personale viene anche amplificato, condiviso e appoggiato dagli eventuali amici-lettori. Questo mi sembra almeno più coerente rispetto al Diaro personale di carta.

La mia conclusione è che si scrive un Blog per avere una visibilità, per avere due opinioni personali che viaggiano per la vastità della rete con tutte le possibilità che permette questo strumento. Questa visibilità viene espressa nei modi e metodi in cui ognuno di noi meglio si rappresenta come forme di esibizionismo sessuale, di autoscatti sensuali, di poesia (più o MENO riuscita) o al semplice (ma non scontato) narrare il quotidiano.

Dopo questa mi sento Umberto Eco.

A Voi l'ardua sentenza.

MadFool.

postato da: MadFool alle ore 11:39 | Permalink | commenti (13)
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venerdì, 06 aprile 2007

Questa la voglio assolutamente raccontare.

Alcune settimane fa, da solo, sono andato a trovare un mio caro amico, Andrea. Era un sabato, i rifornimenti per il sostegno fisico li avevo già acquistati la mattina alla coop e di conseguenza quel pò di tempo libero pomeridiano volevo proprio dedicarglielo. Mi sono fatto quella mezz'ora di strada e sono arrivato al cimitero di Casalecchio, alle porte di Bologna.

Già già, questo mio amico è passato a miglior vita, ormai da sette anni e ne ricorreva l'anniversario.

Davanti all'ingresso due negozi di fiori mi offrivano svariati pensierini per ricordare ad altri la mia peregrinazione al sepolcro.

Percorsi alcuni lunghi corridoi ho ritrovato il giardino in cui riposa. Mi sono intrattenuto molto da lui. Inizialmente ho cominciato a canzonarlo: "Ma che cavolo di lapide ti hanno fatto?!? è sicuramente la più ridicola che io abbia mai visto! Anche se non l'hai scelta tu è la TUA... anzi adesso la fotografo col telefonino poi la piazzo su internet, così tutti possano ridere di te..." Poi gli ho raccontato delle varie vicissitudini degli amici comuni... questo ha avuto un figlio... quei due si sono lasciati... la mia dama mi sopporta ancora... e altro sui generis.

Giunto alle 17.30 l'ho salutato e mi sono diretto verso l'uscita che ho ritrovato cinque minuto dopo... CHIUSA!

Eh già! il custode era passato e aveva chiuso il cimitero con me dentro! Porco mondo e ora che faccio? Ho girato un poco per trovare un'uscita alternativa ma niente da fare. Cominciava ad imbrunire. Davanti al cancello anche i negozi di fiori avevano chiuso e terminato il turno di lavoro. Tiro fuori il telefonino e chiamo il 112 (o il 113, non ricordo). "Buonasera, sono il pulismano di turno, in cosa posso esserle utile?", "Ma, guardi... c'è un pirla che è rimasto chiuso nel cimitero di Casalecchio... sono io! Riuscite a tirarmi fuori da qui in qualche modo?", "Ora mandiamo qualcuno per l'accertamento poi vedremo che fare".

Mh! Vabbè. aspetterò.

5 minuti.

10 minuti.

13 minuti

15 minuti.

16 minuti.

(che palle...)

17 minuti

(maledetta serratura...)

18 minuti

(Mmm... ma che cos'è quella vite? ) Estraggo dal mio marsupio l'inseparabile coltellino e piano piano tolgo la vite.

Niente. Vedo che c'è anche un piccolo perno in bronzo... e con la punta della lama lo sfilo.

Mi ritrovo la maniglia in mano!

Apro, esco, e rimonto la serratura com'era prima.

Ritelefono ai pulismani ( declinazione bolognese di 'policeman' ? ) e li metto al corrente di come mi sono messo in salvato da solo...

Mi è sembrata un'esperienza simpatica... e credo di aver trovato anche la morale... mai canzonare i defunti, potrebbero tirar ganci anche loro.

Di certo ora non pubblico più in internet la foto della lapide dal mio amico!

Bello scherzo che mi ha tirato Andrea....

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mercoledì, 28 marzo 2007
Eh già , ed ora?
Ed era dovrei cominciare con qualcosa di intelligentissimo, come una bella recensione sull' "Ulisse" di Joyce... oppure una critica selvaggia alla televisione generalista... no, questo no; sarebbe come sparare sull'autoambulanza.
Magari un commento sul fatto politico del giorno... si, dai, questo è abbastanza intrigante o addirittura intelligente...
No, no, come Prima cosa è meglio un piccolo programma d'intenti (che servirà anche a me come promemoria):
Riporterò notizie il più possibile interessanti, di essere il più possibile obbiettivo nell'esposizione dei fatti e completamente soggettivo nelle mie opinioni e cercherò di renedre chiaro e distinto il vero dalle ipotesi.
Inoltre prometto (a Voi sventutati visitatori del mio piccolo muro pubblico) di aggiornare almeno settimanalmente il Blog, ma se non ho nulla di curioso/interessante da proporre, penso sia inutile tediarVi con lamentele su quanto il Mondo giri a rovescio e sia ingiusto.

Vostro quanto vi pare

MadFool
postato da: MadFool alle ore 22:03 | Permalink | commenti (4)
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